Free software

Cosa significa free
Generalmente, quando si parla di free o di free software si tende a pensare che si stia parlando di qualcosa di gratuito. In realtà, il termine free ha parecchi significati tra cui, anche, gratuito.
Nel campo del software free, come quello di cui si parla in questo sito, il significato di free è ben più ampio perché, oltre che di prezzo, assume anche una connotazione ben più ampia di libertà.
Per non ricadere in discorsi astratti, chiariamo questo concetto.
Generalmente, un comune software free è un software distribuito gratuitamente ma non per forza quando lo scarichiamo ed utilizziamo siamo liberi di fare realmente tutto quello che vogliamo. Ad esempio, un software gratuito può sottostare a vincoli per quanto riguarda la sua distribuzione. Ossia, possiamo utilizzarlo per usi personali ma non possiamo diffonderlo ad altre persone.
La maggior parte dei software gratuiti non ci permette poi di leggere le righe di codice da cui esso deriva. Questo implica che non possiamo controllare come questo funziona, non possiamo essere certi della sua "bontà" e non possiamo modificarlo/migliorarlo.
Si capisce bene che tutto ciò ha ben poco di free...
Una licenza gratuita non ci dà la possibilità infatti di utilizzare liberamente il software.
Non dobbiamo poi dimenticare un altro importante aspetto: la licenza con cui stiamo utilizzando il nostro software gratuito durerà per sempre? Nessuno può garantirci questo! Non esiste infatti nessuna garanzia che la licenza d'uso gratuita del software lo rimanga.

Cosa rende differente il software free?
Il vero software free, ossia quel software liberamente utilizzabile/distribuibile/modificabile, è un software di dominio pubblico, distribuito con una licenza che non permette di modificare la natura free del programma.
Il software free è dunque libero per sua natura.
Così come alcuni tipi di licenze impediscono la libera diffusione di alcuni software, le licenze free auspicano ed invogliano la distribuzione! Così come alcune licenze impediscono di apportare modifiche ai programmi non free, le licenze free permettono e promuovono le modifiche che migliorano i programmi free!
Quello che le licenze free impediscono è l'introduzione di software free in progetti non free, perché la licenza sarebbe violata in quanto le varie modifiche/migliorie effettuate sul programma non sarebbero a disposizione di tutti e, di fatto, non free.

Le licenze software ed i diritti d'autore
I diritti d'autore, o copyright, sono il mezzo con cui il lavoro svolto per ottenere un qualsiasi prodotto viene "protetto".
Le licenze sono invece una sorta di manuale in cui viene spiegato come utilizzare un determinato prodotto e viene chiarito tutto ciò che con esso si può fare.
Per quello che riguarda i software, esistono diversi tipi di licenze in base alla tipologia di software ed a chi lo ha creato.
Le compagnie che vendono software generalmente tendono ad includere nel prodotto una licenza che vieta la distribuzione del software e non permette di prendere visione del codice sorgente, al fine di evitare che questo venga copiato e venduto. Tutto ciò è assolutamente normale perché la scrittura di software molto complessi spesso corrisponde a molte ore di lavoro retribuite di personale specializzato. Ogni compagnia commerciale non può distribuire il codice sorgente del programma perché il capitale investito per pagare il lavoro dei programmatori andrebbe, sostanzialmente, perso.
A volte le compagnie che vendono software distribuiscono del software anche gratuitamente, per farsi pubblicità, per tagliare fuori dal mercato un piccolo concorrente... Ma in questi casi la licenza precisa che il programma è utilizzabile gratuitamente, anche se l'azienda che lo produce è a scopo di lucro.
Per quanto riguarda il software free, invece, esistono varie combinazioni di licenze, in base al tipo di software. Le voci che possono essere combinate sono, in genere, le seguenti:

  • Non si può usare tutto o parte del codice per produrre software proprietario
  • Il codice sorgente deve essere distribuito
  • La licenza utilizzata per la distribuzione di un software deve essere utilizzata anche per la distribuzione dei software che da esso dipendono
  • La paternità del codice deve essere mantenuta, anche se esso subisce parziali modifiche

Esistono nel campo del free software alcune licenze già pronte per essere utilizzate. Tra le più diffuse ci sono:

  • La GNU General Public License (GPL) - la più diffusa nel mondo
  • La artistic License
  • La licenza BSD

Queste tre tipologie di licenza hanno in comune alcune caratteristiche, come ad esempio il poter distribuire liberamente il prodotto, il poter utilizzare il prodotto su un numero indefinito di macchine, la possibilità di modificare parte del codice.
E' anche ammessa la vendita di alcuni prodotti. Poiché però il software deve essere mantenuto libero, ciò significa che la vendita sarà possibile entro certi limiti dettati dalla convenienza che gli utenti hanno nell'acquistare il prodotto. ad esempio, chiunque può vendere i CD di installazione della maggior parte delle distribuzioni Linux presenti. L'acquirente deciderà se l'acquisto del CD è conveniente o meno ed effettuerà l'acquisto se riterrà valida l'offerta. Il mercato offrirà varie possibilità per cui l'acquirente si muoverà verso l'offerta più vantaggiosa, pertanto questo tipo di mercato tutelerà sempre i diritti dell'acquirente.

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