La partizione swap

Vediamo ora cos'è una partizione swap, a cosa serve e come crearla.
Cos'è e a che serve la swap
Una partizione swap è una piccola porzione di disco che viene preservata per essere utilizzata quando la memoria RAM è totalmente in uso. La swap è dunque una memoria virtuale.
Anche in Windows esiste una cosa simile. Nei sistemi operativi Microsoft esiste il file di paging, ossia un file che occupa una parte di disco e viene utilizzato, esattamente come la swap, quando la RAM è totalmente occupata. A differenza dei sistemi basati su Linux, però, in Windows il file di paging non si trova in una partizione separata.
Creare la swap
La partizione swap viene creata durante l'installazione di Linux in automatico per le distribuzioni più recenti e più diffuse. Durante l'installazione è infatti richiesto di inserire la dimensione di questa piccola partizione che verrà formattata, in automatico, come swap.
Per gli utenti più esperti può essere comodo creare questa partizione a mano, prima dell'installazione.
Prestazioni e configurazione
Come scritto in precedenza, la swap viene utilizzata come memoria virtuale ma ciò non significa che questa ha le stesse prestazioni e funzionalità della RAM. Tutt'altro. L'utilizzo della swap limita molto le prestazioni del pc. Questo significa che è preferibile utilizzare la swap il meno possibile.
La configurazione nei kernel attualmente utilizzati può essere fatta modificando il file swappines che si può trovare al percorso /proc/sys/vm.
Questa procedura può essere pericolosa, dal momento che devono essere modificati alcuni parametri di configurazione del sistema operativo. Quindi, procedete con cura.
Per prima cosa, verifichiamo qual è la percentuale di swap che viene utilizzata di default dal sistema operativo. Per un sistema basato su Debian basta digitare nel terminale:

sudo cat /proc/sys/vm/swappiness

Questo comando restituisce il valore di utilizzo della swap, che generalmente è 60. Questo è un valore alto. Se vogliamo modificare questo valore, dobbiamo digitare il comando:

sudo sysctl -w vm.swappiness=xxx

Sostituite xxx con un valore numerico ed utilizzate per un po' il vostro pc. Mettetelo un po' sotto sforzo! ;)
Se le vostre prestazioni sono realmente migliorate, allora vale la pena di rendere permanente la modifica, altrimenti al prossimo riavvio tutto sarà tornato come prima ;)
Per rendere le modifiche permanenti, modificate il file sysctl.conf

sudo gedit /etc/sysctl.conf

Scorrete il file verso il basso fino alla riga vm.swappiness, quindi modificate la voce inserendo il valore numerico che avete scelto al posto del valore di default di 60.
A questo punto, riavviate il pc.
Il numero che inserirete, se minore di 60, farà in modo da impostare un minore utilizzo della swap da parte del pc.

Dimensioni della partizione swap
Per quanto riguarda le dimensioni della partizione swap, potrebbe sembrare che una swap di dimensioni maggiori renda il pc in qualche modo più performante qualora la RAM non basti per compiere le vostre operazioni. In realtà, generalmente non è così. L'utilizzo della partizione swap è, nella maggior parte dei casi, parecchio limitato quindi la creazione di swap molto estese sarebbe solo spazio inutilizzato su disco. Una dimensione ottimale è ritenuta essere 512 Mb (valore consigliato durante le installazioni delle distribuzioni Ubuntu e derivate, ad esempio). In ogni caso, si consiglia di non creare una swap più piccola di 32 Mb.

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