Proprietà e permessi

chown
In Linux, tutti i file presenti sul pc appartengono ad un proprietario. Generalmente, il proprietario può esercitare qualsiasi tipo di azione sui suoi file. In Linux è possibile cambiare il proprietario dei file attraverso l'utilizzo di un comando specifico (chown - CHange OWNer).
Per poter utilizzare su un file il comando chown occorre essere il proprietario del file oppure occorre avere permessi da utente root.
Il comando da digitare è il seguente:

chown nome_utente nome_file

Dove nome_utente è il nome del nuovo proprietario del file (che può evantualmente essere anche un gruppo) e nome_file è il nome, completo ovviamente di estensione, del file di cui si vuole modificare il proprietario.
Il comando chown può essere accompagnato dall'opzione -reference, utilizzata per copiare la proprietà di un file ad un altro file. Ad esempio, il seguente comando:

chown -reference=primo_file secondo_file

copia la proprietà del file denominato primo_file e la attribuisce al file denominato secondo_file.
Un'altra opzione per questo comando è -from, utilizzata per attribuire maggiore sicurezza al trasferimento di proprietà da un file ad un altro. In pratica, questa opzione verifica che l'utente indicato in seguito all'opzione -from è veramente il proprietario del file e poi effettua il trasferimento. Quindi, la seguente scrittura:

chown -from="nome_proprietario" nome_utente nome_file

indica che il passaggio della proprietà del file indicato con nome_file avverrà solo se il proprietario di nome_file è nome_proprietario. In caso contrario, il proprietario del file non sarà modificato.
Le due proprietà -reference e -from possono essere combinate tra loro per una maggiore sicurezza.
Se il nome del proprietario viene scritto come segue:

chown nome_utente:nome_gruppo nome_file

allora il comando chown modificherà sia il proprietario che il gruppo.
Altre opzioni utilizzabili per questo comando sono:
-recursive (ovvero -r) modifica ricorsivamente tutti i file all'interno di una sottocartella;
-changes (ovvero -c) visualizza un messaggio ogni volta che viene effettuato un cambio su un file;
-verbose (ovvero -v) fornisce ulteriori informazioni sul file;
-quiet (ovvero -silent, ovvero -f) nasconde i messaggi di errore.
È importante evitare che questo comando venga eseguito come superuser da utenti poco esperti perché c'è la possibilità di modificare il proprietario di tutti i file presenti sul pc, con la conseguenza che anchi i file di sistema vengono modificati pregiudicando il funzionamento dell'intero sistema operativo. Comunque, se è proprio necessario dover utilizzare privilegi particolari sui alcuni files, allora è più indicato creare delle copie dei file e su di essi modificare il proprietario. È sempre buona norma tenere presente che compiere degli errori disponendo dei privilegi di utente root può essere estremamente dannoso e difficile da rimediare.

chmod
Il comando chmod (CHange MODe) viene utilizzato per modificare i permessi di accesso ai file.
La modifica dei permessi può essere eseguita con due metodi differenti. Il primo consiste nell'utilizzo di quattro cifre numeriche. Ad esempio, con la seguente scrittura:

chmod 0777 nome_file

imponiamo che tutti gli utenti abbiano accesso completo al file.
L'alternativa a questo metodo è l'utilizzo di lettere per indicare quale tipo di utente e quale tipo di permesso dare sul file. Il tipo di utente può essere stabilito con le seguenti lettere:
u (user)
g (group)
o (other)
a (all)
mentre i permessi con le seguenti:
r (read)
w (write)
X (execute)
per indicare se si vuole dare il permesso o se si vuole toglierlo si usano i segni + e - rispettivamente. Quindi, ad esempio:

chmod a+rwx o-wx nome_file

permette di dare inizialmente a tutti gli utenti tutti i privilegi sul file, in seguito tali privilegi vengono limitati per gli utenti other al solo accesso in lettura.
Oltre ai segni + e - può essere utilizzato anche il segno = per trasferire i permessi da una categoria ad un'altra. Ad esempio:

chmod u=o nome_file

permette di modificare tutti i permessi del gruppo o e di renderli uguali a quelli di u.

5
Average: 5 (4 votes)
Your rating: None